Tra natura e beneficienza: un bene doppio per il Leo Club Acireale

Quando uomini e montagne si incontrano, grandi cose accadono”: il Leo Club Acireale si è lasciato ispirare da questa citazione e ha deciso di realizzare il 2 ottobre 2022 l’escursione “Alla scoperta della cerniera di fuoco” presso il nostro amato vulcano Etna.

Essere Leo significa anche interessarsi all’ambiente e valorizzare il patrimonio naturalistico che ci circonda. Pertanto, in occasione del ventennale dell’eruzione che nel 2002 ha minacciato il paese etneo di Linguaglossa e ha distrutto le strutture presenti a Piano Provenzana, abbiamo deciso di esplorare la zona interessata dall’evento vulcanologico.

 

 

Tale attività è stata realizzata con la partecipazione di Boris Behncke, vulcanologo e divulgatore scientifico che lavora all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania (INGV), e di alcuni membri del CAI della sezione adulti di Acireale.

 

 

 

 

 

 

Lungo il percorso abbiamo attraversato la colata lavica dell’eruzione sopra citata, la quale ha interamente distrutto le strutture ricettive di cui sono ancora visibili le macerie. A tal proposito, il vulcanologo ha sottolineato come il vulcano, da lui denominato “una mamma”, abbia deciso di non cancellare questi resti affinché il visitatore possa sempre osservarli e riflettere che il nostro è un territorio sismico che appartiene al vulcano. Dopo una breve pendenza, il viale ci ha condotti ai piedi del Monte Nero, un vecchio cratere, e da qui abbiamo ammirato le colate laviche che tale struttura vulcanica ha eruttato nel corso del 1600 e del secolo scorso. Da qui, passando per la faggeta Timpa Rossa, abbiamo raggiunto l’omonimo rifugio in cui ogni partecipante ha avuto la possibilità di rimpinzarsi e di recuperare le energie necessarie per proseguire il trekking.

 

 

Quindi, abbiamo raggiunto il versante opposto del Monte Nero, dove Boris ha proposto ai partecipanti più allenati di raggiugere la cima di questo antico cratere, da cui è stato possibile ammirare un paesaggio unico del versante nord dell’Etna.

Infine, il percorso ci ha condotti ad osservare la Bottoniera, ovvero la sequenza di crateri spenti, che sono stati protagonisti dell’eruzione del 2002.

Dopo aver attraversato un ultimo tratto di colata lavica, siamo arrivati all’ingresso del sentiero dove si è conclusa l’escursione.

 

Le vulcaniche spiegazioni di Boris hanno trasmesso ai partecipanti il desiderio di vivere la natura che spesso, purtroppo, in un mondo frenetico viene poco considerata.

Ciascun partecipante ha rilasciato una piccola offerta per l’attività: ciò ci ha concesso di raccogliere fondi da destinare a LCIF, la Fondazione dei Lions che, con le donazioni e i fondi raccolti dai Lions e dai Leo Clubs in tutto il mondo, aiuta nelle più importanti cause umanitarie.

Vivere la bellezza dei percorsi naturalistici presenti nella nostra Etna, ci ricorda che la Natura ci aspetta e ci chiede di essere amata e rispettata e noi Leo siamo ben lieti di essere al servizio di questa nobile causa!

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